
Minacce di recensioni negative in cambio di sconti o trattamenti di favore: il fenomeno che mette in difficoltà albergatori e ristoratori.
Nel mondo iperconnesso del turismo e della ristorazione, la reputazione online è diventata un vero patrimonio. Insieme al suo valore, però, cresce un fenomeno preoccupante: le recensioni sotto ricatto.
Clienti insoddisfatti o, peggio, malintenzionati minacciano di lasciare recensioni negative per ottenere sconti, vantaggi o trattamenti speciali. Piattaforme come Tripadvisor, Google o Booking.com rischiano così di trasformarsi in strumenti di pressione indebita.
Basta una richiesta non accolta, un disguido o il semplice rifiuto di uno sconto perché parta la minaccia:
«Se non fai come dico, scriverò una recensione negativa».
Queste pratiche non danneggiano soltanto gli imprenditori onesti, ma anche i consumatori trasparenti: il mercato si deforma e il diritto di parola diventa uno strumento di ricatto.
In altri Paesi europei, come Francia e Germania, alcune piattaforme hanno già introdotto sistemi di verifica delle recensioni, controllando l’identità dell’autore o confermando il soggiorno.
In Italia, il quadro normativo è cambiato. La legge annuale sulle piccole e medie imprese ha introdotto disposizioni finalizzate a contrastare le false recensioni online relative alle attività turistiche e della ristorazione.
Il provvedimento prevede inoltre il divieto di acquistare o cedere recensioni online, apprezzamenti e interazioni. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato è chiamata a vigilare sull’applicazione delle nuove disposizioni, come illustrato anche dal Ministero del Turismo.
Restano alcune domande:

Hotel e strutture ricettive sono particolarmente esposti agli effetti delle recensioni online (Fonte: Wikipedia)
Come professionisti del settore turistico e commerciale, chiediamo:
Se anche tu, come struttura ricettiva, ristorante, agenzia di viaggi od operatore turistico, ti sei sentito vittima di queste dinamiche distorte, ti invitiamo a contattarci.
Stiamo raccogliendo casi reali per portare il problema all’attenzione del legislatore, con l’obiettivo di ottenere una tutela normativa seria, concreta e condivisa.
«La recensione online è un diritto, ma non può trasformarsi in una minaccia».
Facciamoci sentire. Insieme.